La cultura tra le due guerre mondiali #
Il periodo tra la Prima (1914-1918) e la Seconda guerra mondiale (1939-1945) è un’epoca di crisi profonda per la cultura europea. La guerra ha distrutto la fiducia nel progresso e nella ragione. Si affermano tre grandi correnti di pensiero: l’esistenzialismo, il marxismo e le ideologie di estrema destra.
1. L’Esistenzialismo #
Cos’è #
L’esistenzialismo è una corrente filosofica che mette al centro l’esistenza concreta dell’individuo: le sue scelte, le sue angosce, la sua solitudine.
Idee fondamentali #
- L’uomo è “gettato nel mondo” senza un significato prestabilito
- Non esiste un destino fisso: l’uomo è libero di scegliere, ma questa libertà è un peso angosciante
- La vita non ha un senso prefissato: spetta all’uomo darle un senso attraverso le sue azioni
- L’uomo è solo davanti alle grandi domande: la morte, la sofferenza, il nulla
I protagonisti #
- Søren Kierkegaard (1813-1855): considerato il precursore, parla dell’angoscia come condizione dell’uomo libero
- Martin Heidegger (1889-1976): filosofo tedesco, analizza l’essere-nel-mondo e l’essere-per-la-morte
- Jean-Paul Sartre (1905-1980): il più famoso esistenzialista. La sua frase: “L’esistenza precede l’essenza” — cioè prima si esiste, poi ci si definisce attraverso le scelte
- Albert Camus (1913-1960): riflette sull’assurdo della vita e sul rifiuto del suicidio come risposta
📝 Spiegazione: L’esistenzialismo dice che non c’è un libretto di istruzioni per la vita. Nessuno ti dice cosa devi fare o chi devi essere. Sei tu che devi scegliere — e questa libertà fa paura.
2. Il Marxismo nel Novecento #
Dal pensiero di Marx ai movimenti del Novecento #
Le idee di Karl Marx (già studiate nel Positivismo) continuano a influenzare la cultura tra le due guerre:
- La Rivoluzione russa del 1917 crea il primo Stato socialista (URSS)
- In Europa si formano partiti comunisti in quasi tutti i paesi
- Intellettuali e artisti si avvicinano al marxismo come risposta alla crisi della società borghese
Il marxismo nella cultura #
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Antonio Gramsci (1891-1937): fondatore del Partito Comunista Italiano, scrive i Quaderni del carcere (scritti in prigione durante il fascismo). Concetti chiave:
- L’egemonia culturale: la classe dominante governa non solo con la forza, ma anche con le idee e la cultura
- L’intellettuale organico: l’intellettuale deve essere al servizio delle classi lavoratrici
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Bertolt Brecht (1898-1956): drammaturgo tedesco, usa il teatro per far riflettere il pubblico sulle ingiustizie sociali (teatro epico)
📝 Spiegazione: Il marxismo tra le due guerre non è solo politica: diventa una lente per capire la cultura, l’arte e la società. Gramsci dice che le classi dominanti controllano la gente non solo con la polizia, ma anche con le idee — attraverso la scuola, i giornali, la cultura.
3. L’Ideologia di Estrema Destra #
Il contesto #
Dopo la Prima guerra mondiale, molti paesi europei vivono una crisi profonda:
- Disoccupazione e povertà
- Umiliazione dei paesi sconfitti (soprattutto la Germania)
- Paura del comunismo da parte della borghesia
- Nazionalismo esasperato
Caratteristiche comuni #
Le ideologie di estrema destra (fascismo, nazismo) condividono:
- Nazionalismo estremo: la propria nazione è superiore alle altre
- Culto del capo: un leader carismatico guida il popolo (Duce, Führer)
- Rifiuto della democrazia: il parlamento è considerato debole e inutile
- Violenza come strumento politico: le milizie armate eliminano gli avversari
- Razzismo: in particolare nel nazismo, con la teoria della “razza ariana” superiore
- Corporativismo: lo Stato controlla economia e società
- Propaganda di massa: uso di radio, cinema e manifestazioni per controllare l’opinione pubblica
I protagonisti #
- Benito Mussolini (Italia): fonda il fascismo nel 1919
- Adolf Hitler (Germania): fonda il nazismo e sale al potere nel 1933
- Francisco Franco (Spagna): guida il regime franchista dal 1939
📝 Spiegazione: Le ideologie di estrema destra nascono dalla paura e dalla rabbia: paura della povertà, rabbia per le umiliazioni subite. Offrono risposte semplici a problemi complessi: “la colpa è degli stranieri”, “serve un uomo forte”, “la democrazia è debole”. Ma queste risposte portano alla violenza, alla guerra e alla distruzione.
4. Confronto tra le tre correnti #
| Esistenzialismo | Marxismo | Estrema destra | |
|---|---|---|---|
| Focus | L’individuo | Le classi sociali | La nazione/razza |
| Problema | La mancanza di senso | Lo sfruttamento | La decadenza nazionale |
| Soluzione | La scelta individuale | La rivoluzione sociale | Il capo forte |
| Libertà | Libertà angosciante | Liberazione collettiva | Obbedienza al capo |
| Atteggiamento | Pessimismo lucido | Ottimismo rivoluzionario | Aggressività |
Conclusione #
Le tre grandi correnti culturali tra le due guerre riflettono la crisi di un’epoca: l’esistenzialismo cerca il senso della vita individuale; il marxismo vuole cambiare la società; l’estrema destra offre certezze autoritarie. Lo scontro tra queste visioni definirà il Novecento e porterà alla Seconda guerra mondiale.
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