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La cultura tra le due guerre: esistenzialismo, marxismo e ideologia di estrema destra

·745 parole·4 minuti·
Stefano
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Stefano

La cultura tra le due guerre mondiali
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Il periodo tra la Prima (1914-1918) e la Seconda guerra mondiale (1939-1945) è un’epoca di crisi profonda per la cultura europea. La guerra ha distrutto la fiducia nel progresso e nella ragione. Si affermano tre grandi correnti di pensiero: l’esistenzialismo, il marxismo e le ideologie di estrema destra.


1. L’Esistenzialismo
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Cos’è
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L’esistenzialismo è una corrente filosofica che mette al centro l’esistenza concreta dell’individuo: le sue scelte, le sue angosce, la sua solitudine.

Idee fondamentali
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  • L’uomo è “gettato nel mondo” senza un significato prestabilito
  • Non esiste un destino fisso: l’uomo è libero di scegliere, ma questa libertà è un peso angosciante
  • La vita non ha un senso prefissato: spetta all’uomo darle un senso attraverso le sue azioni
  • L’uomo è solo davanti alle grandi domande: la morte, la sofferenza, il nulla

I protagonisti
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  • Søren Kierkegaard (1813-1855): considerato il precursore, parla dell’angoscia come condizione dell’uomo libero
  • Martin Heidegger (1889-1976): filosofo tedesco, analizza l’essere-nel-mondo e l’essere-per-la-morte
  • Jean-Paul Sartre (1905-1980): il più famoso esistenzialista. La sua frase: “L’esistenza precede l’essenza” — cioè prima si esiste, poi ci si definisce attraverso le scelte
  • Albert Camus (1913-1960): riflette sull’assurdo della vita e sul rifiuto del suicidio come risposta

📝 Spiegazione: L’esistenzialismo dice che non c’è un libretto di istruzioni per la vita. Nessuno ti dice cosa devi fare o chi devi essere. Sei tu che devi scegliere — e questa libertà fa paura.

Jean-Paul Sartre nel 1967
Jean-Paul Sartre (1967) - Di Governo argentino, Pubblico dominio

2. Il Marxismo nel Novecento
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Dal pensiero di Marx ai movimenti del Novecento
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Le idee di Karl Marx (già studiate nel Positivismo) continuano a influenzare la cultura tra le due guerre:

  • La Rivoluzione russa del 1917 crea il primo Stato socialista (URSS)
  • In Europa si formano partiti comunisti in quasi tutti i paesi
  • Intellettuali e artisti si avvicinano al marxismo come risposta alla crisi della società borghese

Il marxismo nella cultura
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  • Antonio Gramsci (1891-1937): fondatore del Partito Comunista Italiano, scrive i Quaderni del carcere (scritti in prigione durante il fascismo). Concetti chiave:

    • L’egemonia culturale: la classe dominante governa non solo con la forza, ma anche con le idee e la cultura
    • L’intellettuale organico: l’intellettuale deve essere al servizio delle classi lavoratrici
  • Bertolt Brecht (1898-1956): drammaturgo tedesco, usa il teatro per far riflettere il pubblico sulle ingiustizie sociali (teatro epico)

📝 Spiegazione: Il marxismo tra le due guerre non è solo politica: diventa una lente per capire la cultura, l’arte e la società. Gramsci dice che le classi dominanti controllano la gente non solo con la polizia, ma anche con le idee — attraverso la scuola, i giornali, la cultura.


3. L’Ideologia di Estrema Destra
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Il contesto
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Dopo la Prima guerra mondiale, molti paesi europei vivono una crisi profonda:

  • Disoccupazione e povertà
  • Umiliazione dei paesi sconfitti (soprattutto la Germania)
  • Paura del comunismo da parte della borghesia
  • Nazionalismo esasperato

Caratteristiche comuni
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Le ideologie di estrema destra (fascismo, nazismo) condividono:

  • Nazionalismo estremo: la propria nazione è superiore alle altre
  • Culto del capo: un leader carismatico guida il popolo (Duce, Führer)
  • Rifiuto della democrazia: il parlamento è considerato debole e inutile
  • Violenza come strumento politico: le milizie armate eliminano gli avversari
  • Razzismo: in particolare nel nazismo, con la teoria della “razza ariana” superiore
  • Corporativismo: lo Stato controlla economia e società
  • Propaganda di massa: uso di radio, cinema e manifestazioni per controllare l’opinione pubblica

I protagonisti
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  • Benito Mussolini (Italia): fonda il fascismo nel 1919
  • Adolf Hitler (Germania): fonda il nazismo e sale al potere nel 1933
  • Francisco Franco (Spagna): guida il regime franchista dal 1939

📝 Spiegazione: Le ideologie di estrema destra nascono dalla paura e dalla rabbia: paura della povertà, rabbia per le umiliazioni subite. Offrono risposte semplici a problemi complessi: “la colpa è degli stranieri”, “serve un uomo forte”, “la democrazia è debole”. Ma queste risposte portano alla violenza, alla guerra e alla distruzione.


4. Confronto tra le tre correnti
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Esistenzialismo Marxismo Estrema destra
Focus L’individuo Le classi sociali La nazione/razza
Problema La mancanza di senso Lo sfruttamento La decadenza nazionale
Soluzione La scelta individuale La rivoluzione sociale Il capo forte
Libertà Libertà angosciante Liberazione collettiva Obbedienza al capo
Atteggiamento Pessimismo lucido Ottimismo rivoluzionario Aggressività

Conclusione
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Le tre grandi correnti culturali tra le due guerre riflettono la crisi di un’epoca: l’esistenzialismo cerca il senso della vita individuale; il marxismo vuole cambiare la società; l’estrema destra offre certezze autoritarie. Lo scontro tra queste visioni definirà il Novecento e porterà alla Seconda guerra mondiale.