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Derivata prima: crescenza, decrescenza, massimi e minimi

·432 parole·3 minuti·
Stefano
Autore
Stefano

Derivata prima: crescenza, decrescenza, massimi e minimi
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La derivata prima \(f’(x)\) ci fornisce informazioni fondamentali sul comportamento della funzione: dove cresce, dove decresce e dove si trovano i massimi e i minimi.


1. Crescenza e decrescenza
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La regola è semplice:

  • Se \(f’(x) > 0\) in un intervallo → la funzione cresce (sale)
  • Se \(f’(x) < 0\) in un intervallo → la funzione decresce (scende)
  • Se \(f’(x) = 0\) → la funzione ha un punto stazionario (è “ferma”)

📝 Spiegazione: Immagina la derivata come la pendenza di una collina. Se la pendenza è positiva, stai salendo. Se è negativa, stai scendendo. Se è zero, sei in cima o in fondo alla collina.


2. Punti stazionari
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I punti stazionari (o critici) sono i valori di \(x\) dove \(f’(x) = 0\). In questi punti la funzione può avere:

  • Un massimo relativo: la funzione cresce prima e decresce dopo
  • Un minimo relativo: la funzione decresce prima e cresce dopo
  • Un punto di flesso a tangente orizzontale: la funzione non cambia verso

3. Come trovare massimi e minimi
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Procedimento
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  1. Calcola la derivata prima \(f’(x)\)
  2. Risolvi \(f’(x) = 0\) per trovare i punti stazionari
  3. Studia il segno di \(f’(x)\) negli intervalli definiti dai punti stazionari
  4. Determina la natura dei punti:
Segno di \(f’(x)\) prima Segno di \(f’(x)\) dopo Tipo di punto
\(+\) (cresce) \(-\) (decresce) Massimo relativo
\(-\) (decresce) \(+\) (cresce) Minimo relativo
\(+\) → \(+\) o \(-\) → \(-\) Flesso (non è max/min)

4. Esempio svolto
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Studiare crescenza, decrescenza e punti stazionari di \(f(x) = x^3 - 3x\)

Passo 1: \(f’(x) = 3x^2 - 3\)

Passo 2: \(f’(x) = 0 \implies 3x^2 - 3 = 0 \implies x^2 = 1 \implies x = -1, x = 1\)

Passo 3: Studio del segno di \(f’(x) = 3(x^2 - 1) = 3(x-1)(x+1)\)

Intervallo \(x < -1\) \(-1 < x < 1\) \(x > 1\)
\(f’(x)\) \(+\) \(-\) \(+\)
\(f(x)\) Crescente ↗ Decrescente ↘ Crescente ↗

Passo 4:

  • \(x = -1\): \(f’\) passa da \(+\) a \(-\) → Massimo relativo in \((-1, f(-1)) = (-1, 2)\)
  • \(x = 1\): \(f’\) passa da \(-\) a \(+\) → Minimo relativo in \((1, f(1)) = (1, -2)\)

5. Riepilogo visivo
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     ____ Massimo (f' = 0, poi -)
    /    \
   /      \     
  / f'>0   \ f'<0
             \____ Minimo (f' = 0, poi +)
                  \
                   / f'>0

Conclusione
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La derivata prima è uno strumento potentissimo: basta studiare il suo segno per capire dove la funzione cresce, dove decresce e dove si trovano i massimi e i minimi. È un passo fondamentale nello studio completo di una funzione.